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Cosa vedere in Kenya

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Cosa vedere in Kenya? Le attrazioni più belle

Ti sei sempre chiesto cosa vedere in Kenya ma non trovi la risposta? 

Leggi questo articolo! Tra le moltissime attrazioni presenti in questo angolo di paradiso, abbiamo selezionato quelle che, secondo noi, sono un must.

Spiagge paradisiache

La prima risposta alla domanda “Cosa vedere in Kenya?” è sicuramente il mare. Con le sue meravigliose spiagge paradisiache, il Kenya è diventato negli anni una delle mete turistiche più ambite. Ecco qui, a nostro avviso, le più belle:

  • Jacaranda Bay: situata nella zona di Watamu, ciò che la rende unica sono le meravigliose piscine naturali che si formano con la bassa marea.  Quando il mare si ritira si forma uno spettacolare e suggestivo paesaggio noto come “Sardegna 2”.
  • Che Shale: questa spiaggia nella zona di Malindi (vedi foto) è chiamata anche spiaggia dorata, per il fatto che i granelli di sabbia colorano la pelle d’oro. È in genere preferita dalle coppie per la sua atmosfera rilassante e intima.  
  • Diani Beach: una delle migliori spiagge di Mombasa, perfetta per chi vuole unire relax e divertimento. Grazie alla presenza di numerosi locali, ristoranti, hotel e discoteche, è infatti adatta a chi ama la vivace vita mondana. 
  • Turtle Bay Beach: passeggiando lungo questa spiaggia di Watamu in certi periodi dell’anno, non è affatto difficile imbattersi in nidi di tartarughe, che appunto, caratterizzano questa località. 
  • Malindi Beach: è la soluzione perfetta per ogni esigenza. Ci si può infatti rilassare in spiaggia, fare attività come kitesurf e snorkeling o divertirsi nei numerosi locali presenti nella zona. 
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Big Five

Se ti chiedi cosa vedere in Kenya oltre il mare, la risposta è sicuramente la savana, un ambiente unico dove mondo animale e vegetale vivono in equilibrio tra di loro. È proprio qui che è possibile osservare da vicino i Big Five, i 5 grandi animali della savana africana, cioè bufali, leoni, elefanti, leopardi e rinoceronti.

Attraverso un safari tra i diversi Parchi avrai la possibilità di avvicinarti e fotografare questi bellissimi esemplari che popolano i territori del Kenya.

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Masai Mara e la Grande Migrazione

Il Parco Nazionale Masai Mara è riconosciuto a livello internazionale per la Grande Migrazione. Inserito tra le 7 Meraviglie d’Africa, questo fenomeno regala ogni anno uno spettacolo unico. Attorno ai mesi di luglio e agosto, infatti, migliaia di esemplari di gnu e zebre si spostano dalle pianure del Serengeti, in Tanzania, alle vaste distese del Masai Mara, attraversando pericolosamente il fiume Grumeti.

Tra le cose da fare in Kenya, un safari nel masai Mara per vedere la Grande Migrazione è sicuramente un must, soprattutto per gli appassionati di fauna selvatica. 

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Parco Nazionale dello Tsavo Est

Oltre al parco Masai Mara, anche lo Tsavo Est è molto rinomato in Kenya. Per la sua estensione, la diversità di ecosistemi, l’abbondante flora e fauna, è considerato uno dei più importanti parchi naturalistici del mondo. Tra i punti di interesse principali da non perdere ci sono:

  • Yatta Plateau: lo Yatta è un vasto altopiano di origine vulcanica che si estende lungo il confine occidentale. Con i suoi 290 km in lunghezza e 10 chilometri in larghezza è considerata una delle più lunghe colate laviche esistenti al mondo.
  • Lugard’s Falls: queste cascate sul fiume Galana sono esaltate dalle rocce multicolori dalle curiose forme, scolpite nei secoli dall’erosione del fiume. Le rapide alimentano una larga pozza, luogo di insediamento di giganti coccodrilli e ippopotami.
  • Mudanda Rock: questa imponente formazione rocciosa che emerge dalla pianura è lunga circa 1,5 chilometri e alta 20 metri. Costituisce un ottimo punto panoramico da cui poter scattare fotografie emozionanti.
  • Aruba Dam: questa diga artificiale è una riserva idrica molto preziosa per gli animali, in particolare durante la stagione secca.
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Parco Nazionale di Amboseli

Il Parco Nazionale di Amboseli è dominato dalla vista del monte più alto d’Africa, il Kilimangiaro. Alcune peculiarità del Parco sono:

  • Insediamenti Maasai: nell’area si sono stabilite molte popolazioni Maasai che da generazioni convivono in armonia con la vegetazione e la fauna selvatica.
  • Fauna abbondante: il Parco è la patria del raro rinoceronte nero, anche se ormai difficile da avvistare, ed è conosciuto per la grande quantità di elefanti che lo popola. Sono inoltre presenti oltre 400 specie di uccelli.
  • Ambienti unici: il Parco è caratterizzato dalla presenza di numerosi habitat, tra cui pianure polverose, formazioni lavico-rocciose, foreste di acacie, palmeti, laghi e paludi. Dall’Observation Hill, una collina di formazione vulcanica, è possibile avere una panoramica a 360° del territorio circostante.

Nairobi

Il Kenya non è solamente mare e safari, è anche città. La capitale Nairobi, ad esempio, è ricca di attrazioni ed è una tappa essenziale se non sai cosa vedere in Kenya e vuoi comprendere meglio la storia e la cultura di questo affascinante Paese. Cosa vedere a Nairobi, in particolare? 

  • Giraffe Centre: questo centro, nato per contrastare l’estinzione della giraffa Rothschild, permette ai visitatori di avvicinarsi e dar da mangiare a questi bellissimi esemplari.
  • Museo Nazionale del Kenya: questo museo, uno dei più importanti in Africa, contiene un’ampia collezione di reperti antichi e offre una panoramica della storia del Kenya.
  • Mercato Masai: nel centro di Nairobi si trova il Masai Market, che racconta l’artigianato locale mettendo in mostra prodotti come tessuti, sculture, gioielli ed oggetti d’arte.  
  • Parco Nairobi NP: questo Parco è uno dei più importanti in Kenya e si trova appena fuori dal centro della città. È per questo situato in un luogo unico e permette di osservare moltissime specie animali, fotografandole con lo sfondo dei grattacieli (vedi foto). 
  • Nairobi Gallery: in questa galleria sono esposte collezioni d’arte africana, tra cui dipinti, manufatti, accessori e fotografie. 

Mombasa

Mombasa è la seconda città più grande del Kenya, dopo Nairobi, ed è situata lungo la costa. È una tappa perfetta per chi vuole unire relax in spiaggia, divertimento e immersione con altre culture. Cosa vedere in Kenya a Mombasa?

  • Forte Jesus: questo forte è stato costruito nel sedicesimo secolo dai portoghesi con lo scopo di proteggere il porto di Mombasa. Internamente oggi si trova un museo contenente reperti delle battaglie, mentre all’esterno è possibile avere una splendida vista sull’Oceano Indiano. 
  • Zanne di Mombasa: su Moi Avenue, una delle principali strade della città, ci sono le cosiddette zanne di Mombasa, quattro zanne in alluminio a forma di M, vero e proprio monumento simbolico (vedi foto). 
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Watamu

Watamu (in swahili “gente dolce”) è una piccola cittadina situata lungo la costa meridionale del Kenya, nella contea di Kilifi. Negli anni è diventata una meta turistica molto ambita ed è sicuramente un must se non sai cosa vedere in Kenya. Tra i punti di interesse ci sono:

  • Watamu Marine National Park: questo parco marino è riconosciuto dall’UNESCO come una delle più grandi riserve di biosfera. Al suo interno puoi osservare la meravigliosa fauna marina presente nel territorio, oltre che rilassarti in spiaggia o praticare attività come kitesurf, diving o windsurf (Watamu Bay in foto).
  • Marafa Canyon: non molto lontano da Watamu si trova la zona di Marafa, chiamata anche Hell’s Kitchen , una valle di arenaria consumata dal vento e dalle piogge. Le sue rocce di colore rosso, giallo e rosa costituiscono un complesso affascinante e col tramonto regalano uno spettacolo unico. Scopri il nostro tour
  • Rovine di Gede: risalenti tra il tredicesimo e il diciassettesimo secolo, le rovine di Gede sono i resti della città araba di mercanti Gedi. La cittadina, immersa nella fitta vegetazione, era circondata da due cinte murarie che separavano la classe borghese dai cittadini. All’interno della parte borghese trovano spazio le rovine di tre moschee, del palazzo del sultano e di molte case. Scopri il nostro tour.

Conclusione

Quindi, cosa vedere in Kenya? Da spiagge paradisiache, a parchi meravigliosi e città ricche di storia e cultura, questo Paese è la destinazione perfetta per tutte le esigenze e gusti.

Se hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a contattarci alla nostra mail info@barakasafarikenya.it oppure commenta qui sotto con le tue richieste. 

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    FAQ

    1.Si può andare in Kenya?

    , rispettando le norme sempre aggiornate indicate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e reperibili al link:  http://www.viaggiaresicuri.it/country/KEN . Si consiglia di consultare la pagina periodicamente prima della partenza. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito del Ministero della Salute keniano (www.health.go.ke) o chiamare i seguenti numeri: +254 729 471 414, +254 732 353 535. 

    2.Qual è il periodo migliore per una vacanza o un safari in Kenya?

    In Kenya ci sono due stagioni:

    • la stagione calda: da ottobre a marzo le temperature non scendono mai sotto i 22 gradi e possono arrivare anche a 34-36°. Il periodo tra ottobre e dicembre, quello delle brevi piogge, non è proprio consigliato per un safari in Kenya, viste le possibili precipitazioni. Al contrario, gennaio e febbraio sono considerati due mesi di alta stagione in diverse parti del Kenya.
    • la stagione fresca: da aprile a settembre il clima è più fresco e umido, con temperature che si assestano sui 27-30° di giorno e arrivano anche sotto i 20° di notte. Il periodo delle lunghe piogge, tra fine marzo e maggio, è il peggiore, poiché caratterizzato da precipitazioni molto abbondanti. Diversamente, i mesi tra giugno e settembre sono i migliori per un safari in Kenya, sia per la notevole quantità di animali (la Grande Migrazione), sia per il paesaggio che assume un aspetto verdeggiante, visto che è appena terminata la stagione delle piogge.

    Per dettagli più approfonditi sul clima del Kenya clicca qui

    3.Qual è la valuta del Paese? Posso pagare in euro?

    La valuta del Paese è lo scellino keniota (Ksh o Kes). 1 EURO corrisponde circa a 140 KES. Euro e Dollari sono accettati quasi ovunque; i maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Il servizio di prelievo ATM è presente nei paesi e nelle città principali. Le carte di credito accettate nei principali alberghi sono la Visa, la Master Card e la Diners Club, è bene informarsi sulle commissioni che possono essere alte (5-10%).

    4.Qual è il fuso orario Kenya-Italia?

    Il fuso orario in Kenya è:
    GMT +3h (da ottobre a marzo);
    +2h rispetto all’Italia (da marzo ad ottobre);
    +1h quando in Italia vige l’ora legale.

    5.Quali sono i documenti necessari per un viaggio in Kenya?

    La documentazione necessaria per l’ingresso in Kenya comprende:

    1. Passaporto: è necessario con validità residua di almeno sei mesi e almeno un’intera pagina bianca. Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. All’ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto, dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto; la proroga del soggiorno può essere ottenuta solo presso gli Uffici competenti per l’immigrazione. Le sanzioni per il mancato rispetto di tale procedura possono arrivare anche all’arresto.
    2. eTa (Electronic Travel Authorisation): dal primo gennaio 2024 non viene più richiesto il visto ma occorre ottenere un’autorizzazione all’ingresso, prima di iniziare il proprio viaggio, registrandosi su questo sito. Dopo aver effettuato il pagamento di circa 30 Euro, sono previsti tre giorni lavorativi per il rilascio. L’eTA sarà valida per un solo viaggio e potrà essere richiesta fino a tre mesi antecedenti la data prevista di partenza. Una volta ottenuta l’approvazione, la copia della stessa dovrà essere presentata presso il punto di partenza e, giunti in Kenya, al controllo di frontiera.

    Per l’ingresso in Kenya di minori è infine consigliato visitare questo link.

    6.Quali sono le vaccinazioni obbligatorie per viaggiare in Kenya?

    Per il Kenya non ci sono vaccinazioni obbligatorie da effettuare.

    La profilassi che di solito suggeriscono di fare – previo parere medico – è quella antimalarica.
    Per tua informazione il periodo peggiore per la malaria è nei mesi Aprile-metà Giugno (periodo delle piogge), nel resto dell’anno il pericolo di contrarla è molto basso.
    Tutte le strutture turistiche (sulla costa e nei parchi naturali) trattano le stanze con appositi spray e tutte i letti sono dotati di zanzariera.
    La malaria in Kenya è una malattia conosciuta e curabile in loco.

    Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio solo per i viaggiatori di età superiore a 1 anno che provengono da Paesi a rischio di trasmissione della febbre gialla.

     

    7.Che lingue si parlano in Kenya?

    Le due lingue ufficiali riconosciute dalla legge in Kenya sono l’inglese e lo ki-swahili; sulla costa è molto diffuso l’italianoLo swahili è una delle principali lingue utilizzate in Kenya, è un linguaggio usato nativamente dal gruppo etnico swahili che abita la regione costiera del Paese.  L’inglese è la lingua principale studiata nelle scuole ed utilizzata nelle conversazioni formali. Oltre alle due lingue ufficiali, nel territorio sono presenti altre lingue tribali tra cui il kikuyu, il luhia, il luo, il kikamba e lo sheng.

    8.Le guide di Baraka parlano l’italiano?

    , le nostre guide parlano anche l’italiano. 

    9.Posso usare il mio cellulare in Kenya?

    , ma… utilizzare un piano tariffario italiano in Kenya potrebbe essere dispendioso. In molte strutture e locali è disponibile una connessione Wi-fi gratuita, potrete connettervi a queste linee per chiamare in Italia o utilizzare il vostro smartphone. Esistono diversi operatori di telefonia mobile, il più diffuso è Safaricom. 

    10.Qual è il prefisso telefonico del Kenya?

    Prefisso per l’Italia: 0039 telefonia fissa, oppure +39 telefonia mobile
    Prefisso dall’Italia: 00254 telefonia fissa, oppure +254 telefonia mobile

    11.Quali spine e quali voltaggi vengono utilizzati in Kenya?

    La corrente in Kenya è a 220/240 Volt con prese di tipo G inglesi. E’ necessario munirsi di adattatori.

    12.Qual è la politica di cancellazione?

    Le penali di recesso sono:

    • fino a 30 giorni prima della partenza 10%
    • da 29 a 21 giorni prima della partenza 25%
    • da 20 a 11 giorni prima della partenza 50%
    • da 10 a 3 giorni prima della partenza 75%
    • dopo tali termini 100%

    della quota di partecipazione
    *Attenzione: Le spese sostenute per i voli aerei non sono rimborsabili

    Per ulteriori informazioni o approfondimenti scrivere a info@barakasafarikenya.com o baraka.beka@yahoo.com

    13.Ci sono particolari comportamenti da adottare/evitare per ragioni di sicurezza?

    Il turista è il benvenuto in Kenya e, a parte alcune zone in cui è sconsigliato andare (per esempio Kibera a Nairobi), le zone turistiche sono sicure e ben controllate dalla polizia locale.

    Una parte della popolazione è di religione musulmana, per questo motivo è consigliato indossare un abbigliamento sobrio nei luoghi pubblici.
    Esistono anche alcuni divieti di cui è bene essere a conoscenza, come il divieto di filmare con supporti volanti senza autorizzazione (droni) ed il divieto di usare sacchetti di plastica (in vigore da Agosto 2017).

    14.Posso importare lo scellino keniota al ritorno in Italia?

    Sì, i turisti possono importare liberamente valuta straniera sino ad un massimo di  10.000 $ USA con apposita dichiarazione. Oltre tale limite è necessario compilare un modulo per la Banca Centrale da consegnare al momento dell’entrata o dell’uscita dal Paese. La valuta va cambiata solo presso uffici autorizzati (banche, alberghi e uffici cambio). Per gli indirizzi e recapiti delle Ambasciata e dei Consolati del Paese accreditati in l’Italia, consulta questo sito.

    15.Posso portare in Italia sabbia, conchiglie o coralli come souvenir dal Kenya? E animali?

    Nel Paese vige il Divieto di esportazione. E’ severamente proibito esportare dal Kenya i seguenti articoli e loro derivati: avorio, corno di rinoceronte, tartaruga marina, coralli, madrepore e pelli di rettili. Il solo possesso di questi articoli costituisce reato ed è punito con pene severissime. Si raccomanda pertanto la massima attenzione anche in fase di transito aeroportuale circa il possesso di monili di avorio e/o di conchiglie. Per quanto concerne l’esportazione di articoli come felini maculati, animali vivi, insetti, conchiglie e piante, occorre verificare le disposizioni in vigore e chiedere eventualmente un permesso di esportazione. L’ufficio competente per informazioni ed eventuali autorizzazioni è:

    Kenya Wildlife Service
    Tel: +254 (20) 2379407
    Email: kws@kws.go.ke
    Sito web: http://kws.go.ke/

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